Dignità
Ogni persona ha un valore intrinseco che va riconosciuto e rispettato incondizionatamente.
La nostra storia
Rete Italiana Disabili APS nasce nel 2020 da un gruppo di persone con disabilità, famiglie e professionisti stanchi di aspettare cambiamenti che non arrivavano.
Nel 2020, un piccolo gruppo di persone si riunì a Roma con un obiettivo chiaro: creare una rete nazionale capace di dare voce a chi troppo spesso non viene ascoltato. Non esperti calati dall'alto, ma persone che vivevano sulla propria pelle le difficoltà quotidiane di una società ancora lontana dall'essere davvero inclusiva.
In pochi anni siamo cresciuti fino a diventare uno dei riferimenti nazionali per le politiche sulla disabilità, partecipando ai tavoli istituzionali, collaborando con le università e portando la nostra esperienza in tutta Italia.
Oggi contiamo oltre 2.000 sostenitori, 55 partner e piu di 500 persone supportate attraverso progetti concreti sul territorio. Ma la nostra essenza è rimasta la stessa: essere al fianco delle persone, sempre.
Fondazione a Roma da 12 soci fondatori
Riconoscimento come Ente del Terzo Settore
Superata la soglia dei 2.000 sostenitori attivi
Ogni persona ha un valore intrinseco che va riconosciuto e rispettato incondizionatamente.
Le persone con disabilità non sono beneficiarie passive, ma protagoniste del cambiamento.
Rendiamo pubblici i nostri bilanci e le nostre attività perché la fiducia si guadagna.
Cerchiamo soluzioni nuove a problemi antichi, usando la tecnologia al servizio dell'uomo.
Il nostro team

Presidente

Consulente Pedagogica per la Disabilità

Grafica

Referente Sicilia e Consulenza legale

Consulenza legale

Divulgatore Politiche Sociali

Tesoriere e Referente nazionale per lo sport

Consulenza legale

Social media manager

Web development
Lo Statuto disciplina la vita associativa di Rete Italiana Disabili — APS, redatto ai sensi del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore). C.F. 94083440589.
L'Associazione è senza scopo di lucro, adotta la qualifica di APS (Associazione di Promozione Sociale) ed è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti approvati secondo le norme statutarie.
Via Liberiana 17, 00185 Roma. Il Consiglio Direttivo può trasferire la sede o istituire ulteriori sedi operative senza modifica statutaria.
L'Associazione è apartitica, aconfessionale e senza scopo di lucro. Si basa sui principi di democraticità, trasparenza, solidarietà e pluralismo. Ha come scopo principale la difesa e la tutela dei diritti dei più deboli, in particolare nell'ambito della disabilità.
Possono aderire tutte le persone che condividano gli scopi associativi. L'ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta. La quota associativa annuale non è trasmissibile né ripetibile.
Tutti gli associati hanno uguali diritti e obblighi. Gli associati in regola con la quota hanno diritto di voto e di elettorato attivo e passivo. L'attività dei volontari è personale, spontanea e gratuita.
La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni volontarie, decadenza per morosità (dopo sei mesi) o esclusione per gravi motivi o comportamenti lesivi dell'immagine dell'Associazione.
Gli organi sono: Assemblea degli Associati, Consiglio Direttivo, Presidente, Segretario Tesoriere e l'eventuale Organo di Controllo. Tutte le cariche hanno durata triennale.
L'Assemblea è il massimo organo deliberante. Ha il compito di approvare il bilancio, eleggere il Consiglio Direttivo, deliberare sulle modifiche statutarie e sullo scioglimento dell'ente.
Gestisce l'amministrazione ordinaria e straordinaria, predispone il bilancio consuntivo e preventivo e decide sull'ammissione o esclusione degli associati.
Rappresenta legalmente l'Associazione, convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo e compie gli atti di ordinaria amministrazione.
Cura la redazione dei verbali, la tenuta dei libri sociali (soci e volontari) e dei libri contabili per la predisposizione del bilancio.
Le entrate derivano da quote associative, erogazioni liberali, donazioni, raccolte fondi e contributi pubblici. È vietata la distribuzione di utili o avanzi di gestione tra gli associati.
In caso di scioglimento, il patrimonio residuo sarà devoluto ad altro ente del Terzo Settore, previo parere dell'ufficio competente del RUNTS.
Per quanto non previsto, si applicano le norme del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore) e del Codice Civile.
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